POLLUTION: inquinanti nemici della pelle

 In Trattamenti Cutanei

QUALI SONO I PRINCIPALI INQUINANTI NEMICI DELLA PELLE?

Tra i paesi più inquinati al mondo troviamo Cina, Vietnam, Bangladesh e Myanmar, ma l’apprensione per l’inquinamento atmosferico e idrico è una delle grandi preoccupazioni dei nostri giorni. La nostra pelle è continuamente esposta ad agenti inquinanti ambientali e all’azione di diversi fattori che causano stress ossidativo. Tra i principali agenti con cui fare i conti troviamo: raggi UV, il fumo di sigaretta e l’ozono (O3).

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Ozono

L’ozono è naturalmente presente nell’atmosfera terrestre e gran parte di esso (quello cioè contenuto nella stratosfera), ha un’azione benefica perché forma una barriera rispetto alle radiazioni nocive del sole. È l’ozono presente nella stratosfera che può essere un problema se supera determinati valori.

L’effetto tossico dell’ozono sulla pelle ed il suo meccanismo d’azione sono supportati da numerosi studi scientifici. Lo strato corneo è stato identificato come il principale bersaglio del danno ossidativo.

Pur non penetrando direttamente nelle cellule, crea una reazione a catena ossidando gli antiossidanti disponibili e reagendo istantaneamente con gli acidi grassi delle membrane cellulari per formare specie reattive dell’ossigeno (ROS). È stato dimostrato che una singola dose di O3 (10 ppm per 2 ore) riduce in modo significativo la vitamina E applicata localmente e gli antiossidanti dello strato corneo.

Radiazione UV

Tutti noi siamo esposti quotidianamente ai raggi ultravioletti, tuttavia va ricordato che gran parte degli UV vengono riflessi dallo strato corneo e solo una piccola quota arriva negli strati cutanei più profondi. La loro capacità di penetrazione attraverso la cute è direttamente correlata alla lunghezza d’onda.

LUNGHEZZA D’ONDA

PROPRIETA ’

EFFETTI COLLATERALI

UV-A, circa il 98% raggiunge la superficie terrestre

320-400 nm

Raggiungono il derma. Determinano pigmentazione rapida e veloce.

Possibile danneggiamento di capillari, collagene elastico.

UV-B, circa il 2% raggiunge la superficie terrestre

280-320 nm

Sono eritematogeni. Stimolano la melanogenesi

Alterazione del materiale genetico

UV-C, non raggiungono la crosta terrestre.

100-280 nm

Gli UV-A, essendo più penetranti, sono maggiormente responsabili dell’induzione di tumori cutanei, del fotoaging, della foto immunosoppressione e dei fenomeni di fototossicità e fotoallergia.

È stato dimostrato che la radiazione UV compromette l’integrità della barriera della pelle e che l’O3 potenzia l’effetto ossidativo dei raggi UV (non si può escludere che amplifichi anche altri effetti degli UV quali il foto-invecchiamento.)

Benzopirene

I benzopireni sono degli idrocarburi prodotti dalla combustione di prodotti contenenti molecole ad alto peso molecolare. È uno dei più noti inquinanti atmosferici (deriva dalla combustione dei rifiuti indifferenziati, dai motori Diesel etc) ed è uno dei principali componenti del fumo di sigaretta.

La pelle di un fumatore ha spesso un colorito spento e una pelle asfittica (grigiastra e non luminosa). Chi fuma peraltro ha spesso problemi di vascolarizzazione e tende ad avere i capillari aperti. È noto, inoltre, che dopo i 25 anni la produzione di collagene diminuisce e se ci mettiamo un danno causato dal fumo non possiamo far altro che peggiorare la situazione.

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WE NEED A SOLUTION FOR POLLUTION

La pelle è il nostro primo meccanismo di difesa dagli agenti esterni, parliamo infatti di funzione barriera della pelle. Tuttavia essa non è impermeabile e, così come lascia penetrare i gli attivi cosmetici che applichiamo, anche tossine ed inquinanti riescono ad depositarsi e pian piano penetrare attraverso lo strato cutaneo.

Per proteggersi dallo stress ossidativo, la pelle è provvista di un complesso sistema di sostanze antiossidanti ed enzimi. In generale, lo strato più superficiale della pelle, l’epidermide, contiene concentrazioni più alte di antiossidanti rispetto al derma. La detossificazione è quindi un processo naturale che già avviene nel nostro organismo.

L’aspetto stanco, la perdita di luminosità nel viso o l’invecchiamento prematuro della pelle, sono tre segnali che ci indicano un accumulo di tossine che avviene quando i nostri naturali meccanismi di difesa non riescono a “soddisfare appieno” gli stimoli esterni.

Per ripristinare l’omeostasi cutanea è necessario un aiuto esterno che possa, agire da quencher dei ROS, eliminare le tossine, stimolare i naturali meccanismi di difesa e mantenere efficace il naturale processo di rinnovo cutaneo. I cosmetici ed i cibi detossificanti favoriscono questo processo di rigenerazione della pelle.

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COSMETICI DETOSSIFICATI

I primissimi a lanciare prodotti skin care con claim anti-pollution sono stati gli asiatici, complici gli alti livelli di inquinamento registrati in quelle aree geografiche. Il trend antipollution ha ora raggiunto una diffusione mondiale, con particolare focus sulle metropoli occidentali.

Anche Unicaderma ha la soluzione per coloro che vivono o lavorano in grandi città, sempre più colpite ahimè dal fenomeno dell’inquinamento.
Inserisce infatti, all’occorrenza, all’interno del Kimé Booster personalizzato un’ingrediente naturale, l’estratto di Alga Laminaria, che, agendo come una maschera invisibile, si posa sul viso ed è in grado di proteggere la pelle per tutto il giorno dall’aggressione delle particelle di pulviscolo, dai fumi e dai metalli pesanti.
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  • Federica Moretta Chimica Cosmetologa

    Laureata in Chimica pura e con un Master in Scienze Cosmetologiche, lavora nell’ambito delle materie prime cosmetiche. Ama la cosmesi perché consente l’equilibrio tra l’ alta preparazione tecnica e il guizzo creativo, tra razio e immaginazione.

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